Aiuti INPS per imprese e lavoratori danneggiati da eventi meteorologici: come fare domanda

17 Aprile 2026, di Barbara Weisz – PMI.it

L’INPS ha aperto le procedure per la richiesta dell’ammortizzatore sociale unico previsto dal decreto-legge n. 25/2026 a favore di imprese, lavoratori dipendenti e autonomi colpiti dagli eventi meteorologici che hanno interessato Calabria, Sardegna e Sicilia a partire dal 18 gennaio 2026. Le istruzioni sono contenute nel Messaggio n. 1272 del 14 aprile. I datori di lavoro possono presentare domanda entro il 31 maggio; per autonomi e parasubordinati la finestra si apre il 20 aprile e chiude il 20 giugno 2026.

Chi ha diritto all’ammortizzatore sociale unico

La misura, introdotta dall’art. 5 del DL 25/2026, è destinata a datori di lavoro — compresi quelli del settore agricolo — e ai loro lavoratori dipendenti, inclusi i lavoratori somministrati che svolgono la propria attività in sedi operative o produttive ubicate nei territori alluvionati, indipendentemente da dove sia la sede legale dell’agenzia di somministrazione. Rientrano tra i beneficiari anche i lavoratori autonomi, i liberi professionisti e i parasubordinati residenti o con sede nei Comuni interessati dall’emergenza.

Per i lavoratori dipendenti, l’ammortizzatore è pari alla cassa integrazione ordinaria ed è coperto da contribuzione figurativa. Può essere richiesto sia per i lavoratori la cui attività è stata sospesa a causa dell’evento calamitoso, sia per quelli impossibilitati a raggiungere il luogo di lavoro perché residenti o domiciliati nei territori alluvionati. Il periodo massimo coperto è di 90 giorni, compresi tra il 18 gennaio e il 30 aprile 2026.

Come fare domanda: procedura per datori di lavoro

I datori di lavoro del settore privato diversi da quello agricolo presentano la domanda tramite la piattaforma OMNIA integrazioni salariali sul portale INPS. Il percorso da seguire è il seguente: dalla homepage cercare «Accesso ai nuovi servizi», scegliere «Accesso ai servizi per aziende e consulenti», autenticarsi e poi seguire il percorso «CIG e Fondi di solidarietà» → «OMNIA integrazioni salariali» → «Crea domanda» → «Domanda ISU».

Il termine del 31 maggio 2026 non è perentorio: il diritto all’ammortizzatore non decade se la domanda viene presentata in ritardo. L’INPS raccomanda tuttavia di inviare le istanze tempestivamente, per consentire un’erogazione rapida delle somme ai lavoratori.

Come fare domanda procedura per imprese agricole

I datori di lavoro agricoli utilizzano invece l’applicativo CISOA web, selezionando «Accesso ai servizi per aziende e consulenti» → «CIG e Fondi di solidarietà». Sono previste procedure separate per operai e per dipendenti, quadri e dirigenti. In fase di compilazione vanno selezionate le causali specifiche, che determinano anche i limiti di giornate riconoscibili:

  • Cod. 19 — sospensione attività, lavoratori con contratto attivo al 18 gennaio: massimo 90 giornate nel periodo 18 gennaio – 30 aprile 2026;
  • Cod. 20 — sospensione attività, lavoratori senza contratto attivo al 18 gennaio: giornate pari a quelle lavorate nel 2025 al netto di quelle già lavorate nel 2026 fino alla data di domanda, nel limite di 90 giornate collocate tra la data di assunzione e il 30 aprile 2026;
  • Cod. 21 — impossibilità a recarsi al lavoro, lavoratori residenti nei Comuni alluvionati: massimo 15 giornate tra il 18 gennaio e il 30 aprile 2026;
  • Cod. 22 — impossibilità a recarsi al lavoro, lavoratori domiciliati nei Comuni alluvionati: massimo 15 giornate tra il 18 gennaio e il 30 aprile 2026.

Autonomi e parasubordinati con indennità una tantum

Chi non ha un rapporto di lavoro dipendente presenta la domanda direttamente e personalmente all’INPS. Hanno diritto all’indennità una tantum:

  • collaboratori coordinati e continuativi, compresi dottorandi, assegnisti di ricerca, titolari di incarichi di ricerca e medici in formazione specialistica;
  • titolari di rapporti di agenzia e di rappresentanza commerciale;
  • lavoratori autonomi, liberi professionisti e titolari di attività di impresa, iscritti a qualsiasi forma obbligatoria di previdenza e assistenza.

L’indennità è pari a 500 euro per ciascun periodo di sospensione non superiore a 15 giorni, fino a un massimo di 3.000 euro per beneficiario.

Le domande sono presentabili esclusivamente online, dal 20 aprile al 20 giugno 2026, sul portale INPS, seguendo il percorso: «Punto d’accesso alle prestazioni non pensionistiche» → «Sostegni, Sussidi e Indennità» → «Esplora Sostegni, Sussidi e Indennità». Una volta autenticati, selezionare la voce «Indennità una tantum in favore dei lavoratori autonomi che hanno sospeso l’attività lavorativa nei comuni per i quali è stato dichiarato lo stato di emergenza, a seguito degli eventi meteorologici verificatisi a partire dal 18 gennaio 2026». È possibile presentare più domande per periodi di sospensione diversi, purché già conclusi e non sovrapposti.

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