Concordato preventivo: sanzione alle aziende in crisi per IVA omessa

20 Gennaio 2026, 12:07, di Anna Fabi

L’ammissione al concordato preventivo non costituisce una causa di giustificazione per omesso versamento IVA. Anche in presenza di una procedura concorsuale, il mancato pagamento dell’imposta resta sanzionabile secondo la disciplina ordinaria.

Il chiarimento della Corte di Cassazione, fornito con la sentenza n. 35938 del 4 novembre 2025, punta l’attenzione sulla gestione dei flussi IVA nelle fasi di tensione finanziaria.

Il principio affermato dalla giurisprudenza

La giurisprudenza ha chiarito più volte che lo stato di crisi dell’impresa e l’accesso al concordato preventivo non eliminano l’obbligo di versare l’IVA dovuta. L’imposta sul valore aggiunto, infatti, rappresenta un tributo che il soggetto passivo riscuote per conto dell’Erario e che non può essere utilizzato come strumento di finanziamento dell’attività d’impresa, neppure in situazioni di difficoltà economica.

Perché il concordato non esclude la responsabilità

L’ammissione alla procedura concorsuale non incide sulla natura dell’obbligazione IVA, che resta distinta rispetto ai debiti di natura privatistica. Il mancato versamento dell’imposta integra una violazione autonoma, indipendente dalla successiva gestione della crisi attraverso il concordato.

La temporanea carenza di liquidità, anche se collegata alla situazione di insolvenza o alla pendenza della procedura, non è considerata una causa di forza maggiore idonea a escludere la responsabilità per l’omissione.

Effetti sul piano sanzionatorio

In caso di omesso versamento IVA, continuano ad applicarsi le sanzioni previste dalla normativa tributaria. L’accesso al concordato può incidere sulle modalità di soddisfacimento dei crediti, ma non neutralizza le conseguenze sanzionatorie della violazione già consumata.

Il principio assume rilievo soprattutto nei casi in cui l’impresa, pur avendo incassato l’imposta dai clienti, non abbia proceduto al riversamento nei termini previsti.

Indicazioni per imprese in crisi

Anche in presenza di una procedura concorsuale, il corretto adempimento degli obblighi IVA rimane un profilo critico, da valutare attentamente nella pianificazione delle risorse e nella predisposizione delle strategie di risanamento.

La distinzione tra debiti e obblighi tributari mantiene quindi un peso determinante nella gestione della crisi d’impresa.

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