12 Agosto 2025, 10:58, di Teresa Barone
Una nuova sentenza emessa dalla Corte Costituzionale pone alcuni limiti ai controlli fiscali da parte dell’Agenzia delle Entrate, che non può richiedere al contribuente documenti che ha già a disposizione.
Con la sentenza n. 137/2025, infatti, la Corte ha affrontato il tema della preclusione probatoria in sede di contenzioso riconoscendo maggiori tutele per il contribuente, soprattutto per quanto riguarda la richiesta da parte del Fisco di fatture elettroniche o altri documenti a cui all’Amministrazione finanziaria ha già accesso.
Come evidenziato dalla sentenza, infatti, è importante tenere conto dell’evoluzione tecnologica che generato la digitalizzazione dei dati fiscali. Se il Fisco può reperire autonomamente dati e informazioni attingendo dalle proprie banche dati, dunque, il contribuente non è tenuto a fornirli.
Si tratterebbe in questo caso di onere ingiustificato, comportamento che potrebbe portare a sanzioni ingenti in caso di errori oppure omissioni involontarie.