10 Febbraio 2026, di Teresa Barone – PMI.it
Il Ministero delle Imprese e del Made in Italy (MIMIT) ha definito il cronoprogramma e le modalità operative per l’accesso ai contributi destinati allo sviluppo di competenze specialistiche nelle PMI del Mezzogiorno. A partire dal 12 marzo 2026, le imprese localizzate in Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia potranno avviare la procedura per beneficiare della dotazione finanziaria di 50 milioni di euro prevista dal decreto del 4 settembre 2025. L’agevolazione, la cui gestione tecnica è stata affidata a Invitalia, punta a sostenere l’aggiornamento professionale dei dipendenti in ambiti critici come la transizione ecologica e tecnologica. Il provvedimento introduce inoltre una specifica tutela per le filiere industriali più esposte ai cambiamenti dei mercati globali, garantendo un accesso privilegiato ai fondi per i comparti manifatturieri storici del territorio.
Destinatari del bando e riserve settoriali
L’intervento si rivolge alle piccole e medie imprese attive nel Sud Italia che intendono investire nella riqualificazione del personale. Una quota significativa, pari al 40% delle risorse complessive, è vincolata a una riserva specifica destinata alle imprese appartenenti alle filiere dell’automotive, moda, tessile e arredamento. Questa scelta strategica mira a supportare i settori che più di altri necessitano di un riposizionamento rapido verso modelli di produzione digitalizzati e a basso impatto ambientale attraverso lo sviluppo di nuove capacità professionali interne.
Percorsi formativi ammissibili in ambito tecnologico
Il decreto direttoriale del 26 gennaio 2026 stabilisce un perimetro chiaro per quanto riguarda i contenuti della formazione specialistica. Le risorse devono essere impiegate per il consolidamento di capacità ad alto valore aggiunto, focalizzandosi sui seguenti pilastri:
- lo sviluppo di soluzioni di Intelligenza Artificiale orientate all’applicazione di algoritmi e modelli predittivi nei processi aziendali;
- la formazione sui Semiconduttori per l’acquisizione di competenze legate alla progettazione e alla gestione della componentistica avanzata;
- l’implementazione di sistemi di Connettività avanzata basati su tecnologie 5G e reti industriali di ultima generazione;
- il potenziamento della Cybersecurity per garantire la protezione dei dati e la resilienza delle infrastrutture digitali d’impresa.
I percorsi formativi devono essere finalizzati all’ottenimento di certificazioni o attestazioni di competenza ufficiali. In questo modo, l’investimento ministeriale si traduce in un incremento misurabile e certificato della competitività delle PMI coinvolte nel programma.
Calendario e modalità di invio istanze su Invitalia
La finestra temporale per la presentazione delle domande è stata definita con precisione dal Ministero. L’invio telematico attraverso la piattaforma di Invitalia sarà possibile dal 12 marzo 2026 e si concluderà il 14 maggio 2026. Trattandosi di una procedura a sportello, l’assegnazione dei contributi seguirà rigorosamente l’ordine cronologico di ricezione delle istanze, fino all’esaurimento dei 50 milioni di euro stanziati.
L’incentivo viene erogato sotto forma di contributo a fondo perduto, con un’intensità variabile in base alla dimensione dell’impresa richiedente e alla natura del piano formativo. È fondamentale che le aziende provvedano alla predisposizione della documentazione tecnica e dei preventivi di spesa con largo anticipo rispetto all’apertura dello sportello, onde evitare l’esclusione dovuta al rapido esaurimento dei fondi disponibili.