TFR al Fondo INPS, nuove regole: stretta per le imprese, pro e contro per i dipendenti

9 Febbraio 2026, di Barbara Weisz – PMI.it

La Legge di Stabilità 2026 ha rimodulato la platea di aziende obbligate a versare le quote di TFR al Fondo di Tesoreria INPS. In apparenza c’è una stretta, perché il limite dimensionale passa da 50 a 60 dipendenti. Nella pratica, però, c’è un meccanismo di decalage che riduce progressivamente il requisito a 50 e 40 dipendenti entro il 2032.

La vera novità è tuttavia il metodo di calcolo: tutte le imprese che nel corso del 2026 risultano oltre soglia devono versare il TFR all’INPS senza poterlo trattenere in azienda.

La modifica è contenuta nel comma 2023 della Manovra 2026, su cui ora interviene la circolare INPS 12/2026. che attua la misura dettagliando le istruzioni per i datori di lavoro coinvolti dalla novità.

Le nuove soglie dimensionali per le imprese

Il nuovo limite dimensionale che rende necessario il versamento del TFR all’INPS riguarda i datori di lavoro privati (con l’esclusione del lavoro domestico) ed è così calibrato:

  • 60 dipendenti nel 2026 e 2027;
  • 50 dipendenti dal 2028 al 2031;
  • 40 dipendenti dal 2032.

Rileva la media dei dipendenti dell’anno precedente. In precedenza, rilevava il numero di dipendenti in forze al 2006 o quello del primo anno di attività per le imprese fondate successivamente.

Quindi, se nel 2026 un datore di lavoro non raggiunge la soglia dimensionale dei 60 dipendenti nel 2025, non è tenuto all’obbligo di conferimento per l’anno 2026. Tuttavia, se la oltrepassa nel 2026, l’obbligo scatterà dal gennaio 2027, poiché il calcolo si baserà sulla media riferita all’anno precedente.

Operazioni societarie e Startup

In caso di operazioni societarie, se il personale transita a una nuova azienda che ha il requisito dimensionale, questa deve versare il contributo al Fondo di Tesoreria dal periodo di paga in corso alla data di acquisizione. Se viceversa il nuovo datore di lavoro non ha le dimensioni richieste, verserà il TFR solo per il personale transitato limitatamente al periodo successivo al trasferimento.

Per le startup avviate nel 2025 continua ad applicarsi la vecchia regola dei 50 dipendenti per il versamento all’INPS, poiché la manovra modifica il comma 756 della legge 296/2006 lasciandone invariata la prima parte. Dal 2026, la soglia per le nuove attività sale a 60 dipendenti.

Calcolo dipendenti e adempimenti

Ai fini del superamento della soglia rilevano tutti i dipendenti, inclusi i part-time calcolati in proporzione all’orario. I datori di lavoro che rientrano nel perimetro devono rilasciare all’istituto l’apposita dichiarazione telematica utilizzando il modello SC34, reperibile sul sito INPS.

La quota da versare si determina applicando l’aliquota del 7,41%, detraendo il contributo dello 0,50% (Legge 297/1982) ove previsto. Il versamento va effettuato mensilmente tramite F24, entro il giorno 16 del mese successivo a quello di maturazione.

Pagamento TFR: casi pratici e tempi di attesa

Il passaggio del TFR al Fondo di Tesoreria tutela il lavoratore ma può frammentare le modalità di incasso. Ecco le tre casistiche principali e i tempi reali previsti dalla norma.

  • Azienda in attività: il datore di lavoro paga l’intera somma (quota interna + quota INPS) insieme all’ultima busta paga o comunque a stretto giro. I tempi sono quelli del CCNL (solitamente 30-45 giorni).
  • Azienda incapiente: se l’azienda è operativa ma non ha liquidità per anticipare la quota INPS, il lavoratore riceve il pagamento direttamente dall’Istituto entro 30 giorni dalla presentazione della domanda (Circolare INPS 70/2007).
  • Azienda fallita: il TFR viene pagato dal Fondo di Garanzia INPS. In questo caso le tempistiche si allungano: l’INPS liquida le somme entro 60 giorni da quando lo stato passivo diventa esecutivo in Tribunale.

NB. Se il datore di lavoro non provvede al versamento delle somme spettanti, il dipendente può avvalersi del servizio online per ottenere il TFR dall’INPS, semplificando la procedura di recupero del credito.

ScenarioChi PagaTempi reali
Azienda SolventeDatore di lavoro30-45 giorni
Crisi di liquiditàINPS (Diretto)30 giorni
FallimentoFondo Garanzia6-12 mesi

In alternativa al mantenimento della liquidazione presso il Fondo di Tesoreria, i lavoratori possono valutare la destinazione delle quote del proprio Trattamento di Fine Rapporto verso la previdenza complementare, seguendo le nuove regole 2026 su rendite e fondi pensione.

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